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Ferrarese sui Pos: «Commissioni più alte di tutta Europa, pronti a scioperare»

Il presidente provinciale di Fipe Confcommercio propone l’azzeramento dell’”obolo” fino ai 20 euro di spesa e chiede a tutti le categorie di fare fronte comune

Sono entrate in vigore le sanzioni per il mancato utilizzo del POS, obbligatorio per legge: qui tutte le FAQ

Di seguito l’intervento del presidente provinciale e consigliere nazionale di Fipe Confcommercio, Giordano Ferrarese, in merito al “caso” POS

«Non siamo contro il Pos, siamo contro le commissione troppo alte, la più alte in tutta Europa».

Giordano Ferrarese, presidente provinciale e consigliere nazionale di Fipe Confcommercio, suggerisce la linea da seguire: «Azzerare le commissioni fino ai 20 euro di spesa e abbassarle quando si oltrepassa la “soglia”».

«Dobbiamo fare squadra»

A cinque giorni dall’entrata in vigore delle sanzioni nei confronti di esercenti e commercianti che non accetteranno i pagamenti con bancomat e carte di credito, il presidente Fipe (nella foto) chiede interventi per bilanciare una situazione troppo sbilanciata.

Secondo Ferrarese bisogna fare fronte comune e coinvolgere tutte le categorie merceologiche. «Il problema non riguarda infatti solo i pubblici esercizi ma la stragrande maggioranza dei settori del commercio. È necessario alzare la voce e farci sentire, magari anche ricorrendo ad una giornata di sciopero a livello nazionale, così come abbiamo fatto per la questione, ancora sul tavolo, dei buoni pasto».

Lontani dagli standard europei

Ferrarese entra nelle specifico: «Non sono le micro-transazioni a preoccupare ma tutto il resto, ovvero il costo della gestione del Pos dai 20 euro in su al mese e tutte le commissioni sopra ai 10 euro. Quindi se da un lato vogliamo essere più simili all’Europa in fatto di pagamenti digitali, dall’altro siamo assolutamente lontani dallo standard europeo dei costi».

Fipe stima, infatti, che per le strutture medio grandi, che hanno un fatturato annuo di 1-2 milioni di euro, considerando una media di transazioni Pos, con quello che pagano potrebbero assumere un dipendente in più, «perché tra commissioni e noleggio delle apparecchiature spende circa 30mila euro l’anno», sottolinea Ferrarese. «Ancora una volta non siamo adeguati rispetto allo standard europeo. Un ristorante che può fatturare 500mila euro l’anno ha costi legati alle transazioni di 5-6mila euro l’anno se i costi fossero 0,2-0,3% come in molti paesi europei sarebbero 500-600 euro l’anno».

👉QUI l’articolo de La Prealpina con la posizione di Ferrarese e i pareri “sul campo” di due associati di Fipe

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