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Il Terziario Donna chiede rumore per Giulia. I ragazzi rispondono

Grande commozione e coinvolgimento al Teatro Nuovo di Varese per l’ultimo appuntamento di “Parole e gesti che non vorrei: qual è il confine?”, iniziativa di prevenzione delle molestie sui luoghi di lavoro. In sala oltre 400 ragazzi delle scuole cittadine

RASSEGNA STAMPA Il Fatto Quotidiano La Prealpina Rete55 Malpensa24 VareseNoi

Il minuto di rumore per Giulia Cecchettin, al termine della lettura della lettera della sorella Elisa, ha aperto il quinto e ultimo appuntamento della tavola rotonda dal titolo “Parole e gesti che non vorrei: qual è in confine?”.

La presidente del Terziario Donna Confcommercio provincia di Varese, Cristina Riganti, ha voluto in questo modo ricordare Giulia e denunciare ancora una volta abusi subiti dalle donne, proprio il giorno prima della Giornata mondiale contro la violenza sulle donne

Oltre 400 studenti

In sala, al Teatro Nuovo di Varese, oltre 400 ragazzi delle scuole superiori cittadine (Liceo Classico “Cairoli”; Liceo Artistico “Frattini”; Ist. Newton; Istituto Einaudi; Ciofs; Enaip Lombardia Varese). Toccante il loro coinvolgimento testimoniato dalle domande finali, impeccabile la loro attenzione durante tutto il dibattito, evidente la loro commozione.

Il femminicidio di Giulia ha perciò monopolizzato l’ultimo appuntamento del “tour” nei teatri delle cinque principali città della nostra provincia, iniziato esattamente un anno fa al Condominio di Gallarate. Un progetto unico nel suo genere, firmato dal gruppo provinciale del Terziario Donna di Confcommercio, finalizzato alla prevenzione di un fenomeno diffuso ma sommerso, quello delle molestie sui luoghi di lavoro.

La squadra

La mission di spiegare ai ragazzi quale è il confine tra il gioco, la battuta e la molestia, è stata affidata alla squadra ormai collaudata composta dalla scrittrice Laura Campiglio che ha condotto il dibattito al quale hanno preso parte il magistrato Nicoletta Guerrero, il legale Alessandro Munari (anche nelle veste di presidente dell’Istituto cinematografico Antonioni di Busto Arsizio), Marzia Giovannini  (avvocato, responsabile associazione antiviolenza di Varese), Mariella Sanetti (psicologa), Anna Danesi (Consigliere di Parità della provincia di Varese). Con loro anche Viola Folador (ex studentessa dell’Istituto Cinematografico Antonioni e regista del cortometraggio).

Il grazie di Uniascom, Comune e Camera di Commercio

A nome dell’amministrazione comunale sono intervenuti il vicesindaco Ivana Perusin e l’assessore Rosella Dimaggio che hanno voluto ringraziare il Terziario Donna per il valore dell’iniziativa e per il coinvolgimento delle scuole. Ringraziamenti ai quali dal palco si sono aggiunti il presidente di Uniascom Confcommercio provincia di Varese, Rudy Collini, e il presidente della Camera di Commercio di Varese, Mauro Vitiello.

Infine, la presidente Riganti ha voluto sottolineare il ruolo fondamentale di Tigros che «ha sostenuto l’iniziativa condividendone appieno le finalità».

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