SEGUICI SU:​

Decreto Bollette, via libera del Governo: prime misure per calmierare i costi energetici

Il Consiglio dei ministri approva il Decreto Bollette: intervento da circa 2,5–3 miliardi per sostenere famiglie e imprese contro i rincari di luce e gas. Confcommercio: «Passo concreto verso maggiore equità e stabilità del mercato energetico, ma servono riforme strutturali sugli oneri di sistema»

Il Consiglio dei ministri ha approvato il Decreto Bollette, un pacchetto di «misure urgenti per la riduzione del costo dell’energia elettrica e del gas in favore delle famiglie e delle imprese». L’intervento, con una dotazione stimata tra i 2,5 e i 3 miliardi di euro, nasce con l’obiettivo di attenuare l’impatto dei rincari energetici nel breve periodo.

Il provvedimento combina sostegni immediati ai nuclei economicamente più fragili con modifiche ad alcuni meccanismi che contribuiscono alla formazione del prezzo dell’energia. Le riforme strutturali del sistema restano invece rinviate a un confronto più ampio, anche in sede europea.

Il giudizio di Confcommercio

Confcommercio esprime una valutazione positiva sull’impianto del decreto, sottolineando in particolare la scelta di intervenire anche sulla revisione degli oneri legati agli incentivi alle fonti rinnovabili.

Secondo la Confederazione, l’impostazione adottata «tiene conto dell’intero sistema produttivo, senza distinzioni dimensionali né di potenza impegnata», rafforzando così l’equità complessiva del provvedimento. L’inclusione di tutte le categorie di impresa viene letta come un elemento di coerenza del quadro tariffario.

Per Confcommercio si tratta inoltre di «un primo passo nel percorso di stabilizzazione e rafforzamento del mercato energetico nazionale», con misure orientate alla riduzione della volatilità dei prezzi e a un contenimento progressivo dei costi in bolletta, contribuendo a rendere più prevedibile il sistema energetico per le attività economiche.

La richiesta di interventi strutturali

Resta però aperto il tema degli oneri di sistema. Confcommercio evidenzia come continuino a pesare in modo rilevante sulle bollette delle imprese, arrivando a incidere per oltre il 20%.

Il successivo passaggio parlamentare, secondo la Confederazione, potrà rappresentare un’occasione per rafforzare ulteriormente l’efficacia delle misure previste e consolidare nel tempo i benefici per il sistema produttivo.

Le principali misure del decreto

Bonus sociale rafforzato

Il cuore del provvedimento riguarda il potenziamento del bonus sociale. Per le famiglie con Isee fino a 9.800 euro — soglia che sale a 20mila euro con almeno quattro figli — è previsto un contributo straordinario una tantum fino a 115 euro sulla bolletta elettrica, con possibilità di incremento.

Il riconoscimento sarà automatico per i nuclei già beneficiari del bonus, con l’obiettivo di garantire un sostegno immediato senza modificare l’architettura degli aiuti esistenti.

Sconti potenziali fino a 25mila euro di Isee

Il decreto guarda anche alla fascia di contribuenti oggi esclusa dai bonus ma comunque esposta ai rincari. Per il biennio 2026–2027 viene introdotta la possibilità, su base volontaria, per i fornitori energetici di applicare sconti ai clienti domestici con Isee fino a 25mila euro.

Il contributo sarà calcolato entro limiti di consumo prestabiliti. L’adesione non sarà automatica: gli operatori dovranno dichiararla pubblicamente, favorendo trasparenza e concorrenza.

Interventi sul mercato del gas

Una parte significativa del decreto riguarda il gas, ancora determinante nella produzione elettrica nazionale. L’obiettivo è ridurre il divario tra i prezzi italiani e quelli europei, con possibili effetti al ribasso sul costo dell’energia.

Tra le leve individuate figura la valorizzazione di una quota delle scorte acquistate durante la crisi del 2022. I proventi saranno destinati al contenimento di alcune componenti tariffarie, con particolare attenzione alle imprese energivore.

Modifiche ai meccanismi di formazione del prezzo

Il provvedimento interviene anche sulle regole europee che incidono sui costi di produzione dell’energia elettrica da gas. L’impostazione prevede lo spostamento di alcune componenti di costo dai produttori alle bollette finali.

Nelle intenzioni dell’esecutivo, l’alleggerimento dei costi per le centrali dovrebbe tradursi in un calo del prezzo all’ingrosso dell’elettricità e in un miglioramento della competitività del sistema. Resta tuttavia il nodo dell’impatto finale sulle fatture, dato che parte dei costi verrebbe redistribuita sui consumatori.

Revisione degli oneri di sistema e rinnovabili

Il testo introduce infine una revisione degli oneri generali di sistema, che incidono per circa il 10% sulla bolletta elettrica e finanziano, tra l’altro, gli incentivi alle fonti rinnovabili.

I produttori potranno optare per una riduzione temporanea degli incentivi — tra il 15% e il 30% — in cambio di un prolungamento del periodo di sostegno. In alternativa, sarà possibile rinviare il recupero delle somme negli anni successivi, in forma rateizzata.

Per gli impianti che hanno esaurito il ciclo di sussidi, viene introdotto l’obbligo di cedere l’energia tramite contratti a prezzo amministrato con il Gestore dei Servizi Energetici, misura che richiederà attenzione per garantire adeguata remunerazione agli operatori.

Condividi questo articolo

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su linkedin
Condividi su whatsapp
Condividi su email

Incontri sono dedicati ad approfondimenti e novità in materia di comunicazione/marketing, Cyber Security  e Privacy…

Decreto Whistle Blowing ecco cosa devi sapere:
1) Cos’è
2) Come Funziona
3) Quali sono gli adempimenti delle aziende…

Vi informiamo che dal 1° gennaio 2025 è entrata in vigore la nuova classificazione delle attività economiche ATECO 2025.

Obbligo per gli amministratori di società di comunicare la PEC al registro imprese.  La Legge di Bilancio 2025 (Legge 207/2024) ha introdotto l’obbligo per tutti gli amministratori di società di disporre di un indirizzo di Posta Elettronica Certificata (PEC) personale…..

Convenzioni

VODAFONE

Confcommercio e Vodafone, con l’importante supporto di Piramis Group, offrono un’opportunità esclusiva di risparmio su una vasta gamma di servizi di comunicazione e soluzioni digitali business che miglioreranno le operazioni aziendali degli Associati Confcommercio.…